Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[ATTENZIONE ALLE TRUFFE ONLINE]]>

Abbiamo riscontrato diverse e-mail sospette che celavano dei tentativi di truffa.

Stanno utilizzando la nostra email (info@lucaturi.it) per effettuare truffe online senza che l'avviso parta dai nostri pc.

Nello specifico, Aruba con la nostra email, richiede il rinnovo annuo del canone per la detenzione di una loro email pec per un totale di euro 6,11.

E' ovvio che Aruba non richiederebbe mai soldi da un indirizzo email che non centri nulla con la loro azienda e pertanto, invitiamo tutti coloro che ricevono queste richieste di pagamento di non prenderle in considerazione e di non inserire in modo assoluto dati bancari o carte di credito.

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<![CDATA[BARI INCIDENTE STRADALE SULLA COMPLANARE PER SAN GIORGIO DUE MOTOCICLISTI FERITI]]>

La Polizia Locale di Bari è intervenuta per rilevare un sinistro stradale avvenuto qualche metro prima di imboccare lo svincolo della complanare che collega la SS16 a San Giorgio.

Per una probabile mancata precedenza, una Renault si è scontrata con un motociclo Piaggio Vespa con a bordo due occupanti che sono stati trasportati, dai soccorritori del 118, in ospedale con ferite più o meno lievi.

La strada ha subìto notevoli rallentamenti.

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<![CDATA[PUGLIA DA LUNEDI IN ZONA BIANCA COPRIFUOCO ABOLITO]]>

Secondo quanto si apprende infatti i dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, ora all’esame della cabina di regia, confermerebbero il passaggio nella zona a meno restrizioni per l'Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Provincia autonoma di Trento e Puglia.

Per quanto riguarda la Puglia arrivano conferme anche dall'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, che annuncia che da lunedì 14 giugno la Puglia sarà in zona bianca.

Ecco cosa, di fatto, cambia nella nostra Regione:

Nella zona bianca abolizione del coprifuoco.

Senza coprifuoco ci si può spostare più liberamente in orario notturno verso tutto il territorio nazionale.

Si può anche entrare nelle zone gialle, senza doverne giustificare il motivo, ma rispettando le restrizioni di orario e quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Si può far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano.

Si può sempre fare rientro alla propria seconda casa, se situata in zona bianca o gialla.

Dalle zone bianca e gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021 o se si è in possesso di una certificazione verde.

L’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente.

È possibile usare l'automobile con persone non conviventi, purché siano rispettate le seguenti misure di precauzione: presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

Bar e ristoranti aperti anche alla sera e al chiuso senza limiti orari.

Al chiuso si potrà stare in sei al tavolo, all’aperto non ci saranno limiti. Si deve sempre osservare il distanziamento interpersonale e bisogna indossare la mascherina quando ci si sposta all'interno del locale. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio.

Non ci sono più regole che implicano la chiusura di certi negozi nei centri commerciali il sabato e la domenica o nei giorni festivi e prefestivi.

Riaprono anche piscine termali, centri natatori e centri benessere e termali.

Così come i parchi a tema, le sale gioco, i bingo e i casinò.

Via libera ai banchetti di nozze senza limiti numerici per le cerimonie. Gli ospiti dovranno però essere in possesso del “green pass” che si ottiene una volta completato il ciclo vaccinale. La si ottiene anche a 15 giorni dalla somministrazione della prima dose o con un certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 (che dura sei mesi).

Se non si hanno questi documenti, serve un referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento.

Il green pass ha una validità di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale. 

Via libera anche per discoteche che potranno riaprire anche le discoteche, ma non per ballare.

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<![CDATA[LA CRONACA DEL GIORNO DEI CARABINIERI]]>

CASSANO DELLE MURGE (BA): SORPRESO DAI CARABINIERI IN UNA VIA DEL CENTRO VIENE ARRESTATO PER SPACCIO DI STUPEFACENTI.

 

I Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto T.C. 35enne nella flagranza del reato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Da qualche tempo i militari dell’Arma erano dietro all’uomo, pregiudicato del luogo, sospettato di essere dedito allo spaccio della droga. A conclusione di una serie di attività osservazione i Carabinieri individuavano il possibile luogo presso il quale l’individuo esercitasse l’attività illecita, all’aperto in una pubblica via. Organizzavano così un mirato servizio nei pressi della centrale Via Unità D’Italia, dove poco dopo notavano sostare in atteggiamento sospetto il 35enne.

Si è proceduto quindi, a una perquisizione personale a suo carico, che consentiva di rinvenire addosso all’uomo 4 dosi di sostanza stupefacente tipo marijuana per complessivi 10 grammi, nonché una somma di denaro di 445 euro, suddivisa in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita, più due cellulari.

Immediatamente la perquisizione veniva estesa presso la sua abitazione dove, in camera da letto, all’interno di un suo borsello personale, venivano rinvenute altre 14 dosi dello stesso stupefacente del peso di 36 grammi.

Il 35enne quindi veniva dichiarato in arresto nella flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari. Nel giudizio per direttissima, l’arresto veniva convalidato con la prosecuzione della misura cautelare in casa.

La sostanza stupefacente sequestrata è stata sottoposta a sequestro penale.

 

 

MODUGNO (BA): INCONTRO SOSPETTO IN PIAZZA SEDILE. ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 19ENNE

 

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno tratto in arresto N.J., 19enne, noto alle forze dell’ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Erano da poco passate le 13 quando i Carabinieri nel transitare lungo il corso Vittorio Emanuele hanno intravisto nella vicina piazza Sedile due giovani che confabulavano tra loro, cercando di nascondersi tra le auto in sosta.

Incuriositi dal loro atteggiamento i militari hanno proceduto al controllo identificando i due soggetti, coetanei, uno dei quali è stato trovato in possesso di 0,5 grammi di marijuana che aveva abilmente occultato in un foglio bianco A4, ripiegato su stesso.

Alle richieste circa i motivi della loro presenza il giovane che aveva lo stupefacente ha tergiversato facendo ulteriormente insospettire i carabinieri che hanno quindi deciso di approfondire il controllo presso la sua abitazione.

La perquisizione domiciliare ha fugato ogni dubbio: infatti nella sua stanza da letto, occultati nei cassetti di una scrivania è stato rinvenuto un piccolo borsello con all’interno 23 dosi di cocaina sigillate per un peso di 10 grammi, la somma di 45 euro frutto dell’illecita attività di spaccio, ulteriori due bustine contenenti un altro grammo di marijuana, due bilancini di precisione, materiale idoneo al confezionamento dello stupefacente e un proiettile calibro 5,56 NATO classificato come munizionamento da guerra.

Al termine del controllo la droga, il materiale ed il denaro contante trovato in suo possesso e ritenuto il provento dell’attività illecita sono stati sottoposti a sequestro, mentre per il ragazzo sono immediatamente scattate le manette e su disposizione dell’A.G. è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Modugno nonché all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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<![CDATA[BITONTO CONTROLLI E PERQUISIZIONI DEI CC ARRESTATA INTERA SQUADRA DI PUSHER]]>

Nella tarda serata di sabato i carabinieri della stazione di Bitonto, con il supporto dei colleghi delle stazioni limitrofe e della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Reggimento CC “Puglia”, hanno tratto in arresto un’intera squadra di spacciatori che operava in via Sandro Pertini. L’attività criminale è stata osservata e documentata dai militari dell’Arma per diverse ore. Il gruppo di giovani, infatti, aveva stabilito la propria base di spaccio presso una palazzina della predetta via e, con un sistema ben organizzato di “pusher” e “pali” che segnalavano l’eventuale arrivo di forze dell’ordine, spacciavano sostanza stupefacente ad acquirenti provenienti anche da comuni limitrofi. I carabinieri, dopo aver accertato l’attività di spaccio e i “ruoli” dei vari soggetti, sono intervenuti per bloccarli. All’arrivo dei militari, il gruppo ha cercato di sottrarsi ai controlli, tentando la fuga. Uno di loro ha raggiunto anche il terrazzo condominiale, scavalcando un muretto di altezza circa 1 mt posto a confine con un altro terrazzo, si è avvicinato al cunicolo di una canna fumaria ed ha iniziato a svuotare il contenuto del borsone che aveva al seguito. Ritornato sui suoi passi il giovane ha nascosto qualcosa anche in un’intercapedine del locale macchine ascensori ed è risceso all’interno del condominio cercando di nascondersi. Tutti i movimenti, e il tentativo di disfarsi del materiale è stato chiaramente visto dai militari operanti che, successivamente, hanno provveduto a bloccare i tre giovani bitontini. Fermati i tre spacciatori, i carabinieri della Stazione del luogo, contestualmente, hanno dato inizio alle operazioni di perquisizione di tutti i luoghi in cui erano stati visti. In particolare le operazioni sono iniziate proprio dalla canna fumaria che, già da una prima ispezione, presentava una interruzione a circa 5 metri, provocata dalla sostanza stupefacente. All’interno, sono stati recuperati 68 buste in cellophane trasparente per un totale di 152 grammi di marijuana, 37 grammi di hashish e 80 dosi di cocaina. I militari hanno quindi raggiunto la base della canna fumaria e, aperta una fessura laterale, hanno recuperato ulteriori 20 bustine di marijuana del peso di 35 grammi, 21 dosi di hashish e 7 dosi di cocaina.  Nell’intercapedine, è stata rinvenuta una busta in cellophane, contenente una radio ricetrasmittente e la somma in contante di 2500,00 euro composta da banconote di vario taglio.

All’esito di tutte le operazioni, i tre bitontini sono stati dichiarati in arresto e accompagnati presso la casa circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sostanza stupefacente, soldi e restante materiale sono stati sottoposti a sequestro.

I controlli e le perquisizioni non si sono limitati solo alla zona di via Sandro Pertini, ma sono stati estesi a tutto il comune. All’esito del servizio sono state controllate decine di soggetti, oltre 30 veicoli ed elevati 14 verbali al codice della strada. 

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<![CDATA[INCIDENTE STRADALE SULLA SP57 TRA TORRE A MARE E NOICATTARO MUORE 18ENNE]]>

Un tragico incidente è avvenuto questa notte sulla strada provinciale 57 che collega Torre a Mare a Noicattaro, a pochi chilometri da Bari. Un ragazzo di 18 anni, Davide Dell’Aglio, ha perso la vita dopo essere caduto dal suo motociclo. Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme dopo averlo trovato riverso per terra. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare.

La vittima potrebbe aver perso il controllo della moto mentre usciva da una rotatoria che forse stava percorrendo ad elevata velocità e così sarebbe caduto, perdendo nell'impatto il casco che indossava e battendo violentemente la testa.

Sulla ricostruzione indagano i carabinieri di Triggiano, coordinati dal pm di turno Lanfranco Marazia. In quella zona non ci sono telecamere. Sarà una consulenza tecnica, sulla base dei rilievi effettuati sul luogo dell'incidente e sulla moto, a chiarire la dinamica dell'incidente, oltre all'autopsia sul corpo della vittima.

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<![CDATA[BARI COLONNA DI FUMO NERO IN PIENO CENTRO BUS AMTAB DISTRUTTO DALLE FIAMME]]>

Un autosnodato dell'azienda municipalizzata di trasporto pubblico barese, Amtab, durante la marcia si è incendiato per cause in fase di accertamento.

Il conducente del mezzo, notando le fiamme uscire dal vano motore, ha immediatamente fatto evacuare il bus mettendo in sicurezza i passeggeri e se stesso.

Sul posto sono giunte diverse squadre dei Vigili del Fuoco e la Polizia Locale per chiudere al traffico la zona antistante il Teatro Margherita.

Fortunatamente non si registrano feriti ma solo tanto spavento.

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<![CDATA[OPERAZIONE COFFE SHOP DEI CARABINIERI 6 ARRESTI A MONOPOLI]]>

Alle prime ore dell’alba, in Locorotondo (BA), i Carabinieri della Compagnia di Monopoli (BA), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 individui, ritenuti responsabili, in concorso, di “spaccio di sostanze stupefacenti” (artt. 81, 110 c.p., art. 73 D.P.R. 309/90).

L’indagine - condotta tra febbraio e aprile 2021 - dalla Stazione Carabinieri di Castellana Grotte, è stata avviata a seguito dei servizi di osservazione e pedinamento eseguiti dai militari, insospettiti dall’andirivieni di giovani, noti assuntori di eroina, presso un edificio di Locorotondo, abitato da alcuni degli indagati. Successivamente le investigazioni, condotte anche con attività tecniche, hanno consentito di delineare un contesto criminale costituito da una fitta rete di pusher (il cui legame era rinforzato da vincoli di parentela), dediti alla vendita di cocaina ed eroina presso una palazzina popolare, adibita a market della droga, ove gli acquirenti si recavano anche negli orari del coprifuoco imposto dalla normativa anti-covid 19. In alternativa, laddove veniva segnalata la presenza delle forze dell’ordine, lo spaccio proseguiva tramite corrieri in biciletta, i quali, previo appuntamento, consegnavano le dosi presso bar o aree di servizio, occultandole, durante il tragitto, all’interno di mascherine chirurgiche o nelle cavità orali.  In particolare è emersa l’indole violenta del gruppo, i cui componenti erano soliti minacciare di ritorsioni e pestaggi i clienti insolventi, ai quali, in alternativa, veniva prospettato di costringere i parenti a prostituirsi per reperire il denaro necessario a sanare il debito. In altra circostanza, condotti all’interno di una caserma dell’Arma, in quanto trovati in possesso di stupefacente, non avevano esitato ad aggredire con calci e pugni anche i militari, ferendo lievemente tre carabinieri. Per soddisfare la “domanda”, i pusher effettuavano trasferte quasi giornaliere a Taranto, ove acquistavano cocaina che successivamente immettevano nella piazza di Locorotondo al costo di euro 100 al grammo. Gli indagati nel corso degli anni avevano creato un efficiente sistema, tanto da essere riconosciuti come punto di riferimento per i tossicodipendenti del luogo i quali, in più circostanze, suggerivano loro di allargare “il giro”.

Nel corso delle indagini, sono stati accertati oltre 100 episodi di spaccio, sequestrati 21 grammi di eroina, 14 grammi di hashish e segnalati 4 assuntori alla Prefettura di Bari.

 

Nomi degli arrestati:

ANCONA Mariantonietta cl. 87, arresti domiciliari;

CARPARELLI Vito cl.67, carcere;

CURIGLIANO Luca cl. 80, carcere;

DECATALDO Valeria Giacoma cl.87, arresti domiciliari;

NARDELLI Carlo cl.75, carcere;

SISTO Vincenzo cl. 82, carcere.

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<![CDATA[MOLFETTA 16 ARRESTI PER CORRUZIONE]]>

Nella mattinata odierna, su delega di questa Procura della Repubblica, Finanzieri della Tenenza di Molfetta e dei Reparti dipendenti dal Gruppo Barletta, coadiuvati da altro personale del Comando Provinciale di Bari, hanno dato esecuzione, nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Trani.

I destinatari dell’ordinanza sono, complessivamente, sedici, di cui dieci sottoposti alla custodia cautelare in carcere e sei alla misura degli arresti domiciliari.

Trai soggetti attinti da misura figurano l’ex assessore ai lavori pubblici, una consigliera comunale (nel frattempo dimessasi dalla carica) e un funzionario del Comune di Molfetta (tutti sottoposti alla custodia cautelare in carcere) nonché diversi imprenditori, indagati per molteplici ipotesi di corruzione oltre ad altre tipologie di reato.  

Il provvedimento costituisce l’epilogo di una complessa indagine di polizia giudiziaria, effettuata dalla Tenenza di Molfetta attraverso l’esecuzione di appostamenti, pedinamenti e intercettazioni telefoniche ed ambientali.

L’inchiesta ha messo in luce un sistema basato su accordi corruttivi tramite i quali svariati appalti pubblici del Comune di Molfetta venivano affidati da pubblici ufficiali “compiacenti”, aduna cerchia ristretta di imprenditori, in cambio di denaro e altre utilità (smartphone, computer e lavori privati).

Numerosi gli appalti finiti sotto la lente degli investigatori: i lavori di riqualificazione delle strade (asfalti e basolati) e delle piazze “Immacolata” e Aldo Moro”, la messa in sicurezza delle ciminiere dell’ex cementificio, la progettazione del nuovo teatro comunale, la ricostruzione della scuola per l’infanzia “Gianni Rodari”, i lavori di riqualificazione della biblioteca comunale e della “Cittadella degli Artisti”, la realizzazione del nuovo stadio di atletica leggera.

La sistematicità delle condotte delittuose è emersa anche dalle modalità relative al pagamento delle “tangenti”, documentate con operazioni di intercettazioni ambientali audio-video: l’imprenditore di turno, una volta salito a bordo dell’autovettura del funzionario arrestato, senza proferire parola, lasciava la busta con i soldi all’interno del vano portaoggetti o nelle mani del medesimo. 

Singolare il fatto che le condotte siano state poste in essere anche durante il primo lockdown nazionale.  

Gli elementi investigativi raccolti hanno consentito di acquisire forti elementi probatori, sulla base dei quali sono state iscritte, nel registro degli indagati, complessivamente, trentaquattro persone fisiche.

Inoltre, è stato possibile iscrivere anche sette persone giuridiche, affidatarie degli appalti, in quanto prive di un modello di organizzazione idoneo a prevenire la commissione di reati, così come richiesto dal decreto legislativo nr. 231/2001.

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<![CDATA[INCIDENTE STRADALE TRA CARBONARA E MODUGNO 37ENNE DECEDUTO NELL IMPATTO]]>

Intorno le 8 di questa mattina, una Seat Ibiza è finita fuori strada per cause ancora poco chiare.

All'interno del mezzo era presente solo il conducente, un 37enne di origini egiziane ma con cittadinanza italiana che viveva a Modugno.

Il sinistro mortale è avvenuto sulla strada che collega Carbonara di Bari a Modugno, direzione Modugno, appena dopo il sottovia, nei pressi dello stadio San Nicola.

La vettura, unica coinvolta nell'incidente, ha urtato violentemente prima contro un palo della illuminazione pubblica e poi, capovolgendosi lateralmente, ha finito la sua corsa su un albero di ulivo.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 che hanno constatato la morte e gli agenti della Polizia Locale di Bari per svolgere rilievi e accertamenti di rito.

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