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MARTEDÌ 02 LUGLIO 2013 10:49 « Indietro
IL MAESTRO COPPOLELLA IN ARTE “SACO” SI E’ SPENTO QUESTA MATTINA

La mano magica dell’artista e lo sguardo di uomo buono. Ricordiamo così Savino Coppolella, in arte “Saco”, maestro di pittura nato e cresciuto a Castelluccio Valmaggiore tra i monti del subappennino dauno, che è venuto a mancare questa mattina all’affetto dei suoi cari. Una vita dedicata all’arte e alla poesia quella di Savino Coppolella, costretto a vivere su una sedia a rotelle sin da ragazzo a causa di un incidente. I colori e le immagini lo hanno da sempre affascinato tanto da spingerlo a studiare pittura da auto-didatta. Una caratteristica che lo ha reso unico nel suo genere, versatile e poliedrico nella realizzazione delle sue opere. I suoi soggetti preferiti sono stati da sempre i paesaggi montani del subappennino, Padre Pio, la grazia dell’infanzia, il fascino femminile e la memoria ancestrale della civiltà contadina. Dipinti che hanno fatto il giro del mondo e che ancora adesso sono presenti nell’Archivio di Arte Moderna della Biennale di Venezia ed esposte permanentemente in varie gallerie d’Italia. Oltre alla pittura “Saco” ha dedicato la vita alla famiglia: alla moglie Giovanna, sua giovane allieva che ha condiviso con lui l’amore per l’arte, che le ha donato due splendidi figli. Un anno e mezzo fa Savino Coppolella fu salvato dai carabinieri di Faeto che condussero nella sua abitazione la cura che gli serviva per sopravvivere, essendo rimasto bloccato in una vera e propria bufera di neve. Per tale gesto di solidarietà i carabinieri furono encomiati nel corso di una cerimonia tenutasi a Faeto dall’ex sottosegretario di Stato Onorevole Alfredo Mantovano. Quella è stata l’ultima occasione pubblica nel corso della quale “Saco” ha parlato ai nostri microfoni. L’Agenzia Luca Turi si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa del maestro.




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