Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[POLIZIA DI STATO ORDINA LA CHIUSURA DI UN ESERCIZIO COMMERCIALE PER 7 GIORNI ]]>

Il Questore di Bari ha disposto la chiusura di un esercizio di vicinato, ubicato a Bari in zona piazza Moro, a seguito di un episodio di criminalità verificatosi all’interno del locale il giorno di Ferragosto.

I Carabinieri della Stazione di Bari Japigia, lo scorso 16 agosto, avevano tratto in arresto un dipendente del locale, un 27enne originario del Bangladesh, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali gravissime; l’uomo, utilizzando una spranga di ferro, a seguito di una lite con un cliente scaturita per futili motivi, gli aveva sferrato numerosi colpi al capo.

Il malcapitato, un 22enne libico, soccorso da personale del 118 è stato ricoverato in prognosi riservata presso il locale nosocomio.

Considerando che la condotta del dipendente dell’esercizio commerciale ha pregiudicato la pubblica incolumità ed ha creato allarme sociale, si è resa necessaria l’adozione di un provvedimento urgente, di natura cautelare, con finalità di prevenzione rispetto ai pericoli che possono minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica.

La licenza per l’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari è stata sospesa ed il locale dovrà restare chiuso al pubblico per 7 giorni.

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<![CDATA[BARI SUL RACCORDO AUTOSTRADALE INCIDENTE STRADALE TRA 5 AUTO 3 FERITI LIEVI E TRAFFICO INTENSO ]]>

Questa mattina un incidente stradale  che ha coinvolto cinque auto che si sono tamponate a catena e ha mandato in tilt il raccordo autostradale in direzione Bari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale  per eseguire i rilievi di rito e cercare di portare alla normalità il traffico, i soccorritori del 118 che hanno prestato i primi soccorsi ai feriti che risultano non essere gravi, e sono giunti anche i vigili del fuoco.

Indagini in corso.

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<![CDATA[CASAMASSIMA BA PASTORE SFRUTTATO PER 1 80 EURO ALL ORA ARRESTATO DAI CARABINIERI IL TITOLARE DI UNA MASSERIA ]]>

Proseguono i controlli della “task force” dedicata al contrasto del fenomeno della intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro su tutto il territorio provinciale. Nella giornata di ieri, gli stessi militari hanno arrestato      D.F.D., di anni 46, pregiudicato, titolare di una impresa agricola e di allevamento di ovini sita in agro di Casamassima (BA).

 

Nel corso di preliminari servizi di osservazione, i miliari operanti avevano focalizzato la loro attenzione su un giovane pastore il quale, fin dalle prime luci dell’alba, usciva dalla masseria per condurre al pascolo un gregge di pecore, rientrando solo al tramonto. Al fine di verificare il rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori, i militari decidevano di effettuare un controllo all’interno dell’azienda, nel corso del quale, avuta la presenza del titolare,  identificavano il pastore in  un cittadino bengalese di anni 24, privo di permesso di soggiorno e senza fissa dimora. Dalle verifiche emergevano evidenti condizioni di sfruttamento in suo danno. Il bengalese, infatti,  era impiegato come autentico factotum, occupandosi di tutte le attività inerenti gli animali, ovvero mungitura, pulizia, pascolo ecc…, lavorando in media 11 ore al giorno in cambio di 1,80 euro all’ora, quando il contratto collettivo nazionale, per le stesse mansioni, ne prevede almeno 10: tra l’altro erano due mesi che il suo datore non lo pagava.

All’operaio non era riconosciuto il diritto del riposo o delle ferie, praticamente mai fruiti, e veniva impiegato senza aver mai conseguito la minima formazione sui rischi per la salute e sicurezza ai quali si espone il lavoratore per simili carichi, nè era stato nemmeno sottoposto alla prescritta visita medica, finalizzata ad accertare le condizioni di salute in relazione all’incarico.

 

Al bengalese era riservato un alloggio fatiscente ed in cattive condizioni igieniche, come certificato dai medici dell’Asl. Si trattava di un container, costruito assemblando le cabine di un camion, nel quale la cucina era costituita da un fornello alimentato da una bombola di gas,  mentre per i servizi igienici si serviva di un pozzo, lo stesso utilizzato dagli animali per abbeverarsi. Il datore di lavoro aveva imposto le sue volontà, rifiutando qualsiasi aumento di stipendio e approfittando dello stato di difficoltà della vittima, costretta d accettare qualsiasi condizioni, anche di sfruttamento, pur di inviare quanto guadagnato a moglie e figli nel paese di origine.  

 

Al termine degli accertamenti l’imprenditore è stato arrestato con l’accusa di sfruttamento del lavoro e favoreggiamento all’immigrazione clandestina, inoltre gli sono state contestate altre violazioni connesse quali: l’omessa formazione dei dipendenti sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e mancata valutazione delle condizioni di salute in relazione all’impiego (artt. 18, 36, 37,  d.lgs 81/2008); l’impiego di lavoratori subordinati “in nero” (art. 3 d.l. 12/2002), la violazione delle disposizioni per il contrasto del lavoro (art. 14 d.lgs 81/2008), ed il  divieto di assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno (art. 12, 22 d.l. 298/1998)). Su disposizione della competente A.G., D.F.D. è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative ed ammende per quasi 60.000,00 euro e la sospensione dell’attività produttiva.

I Carabinieri proseguono gli accertamenti e le verifiche sulle attività agricole e pastorizie delle masserie della provincia, non potendosi  escludere altri casi di sfruttamento de lavoro.

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<![CDATA[ANDRIA BT CASOLARI E APPARTAMENTI PASSATI AL SETACCIO DAI CARABINIERI DIVERSI SEQUESTRI]]>

Continuano incessanti i controlli sul territorio del comune di Andria.

In questi ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Andria , supportati da altri militari del Comando Provinciale di Bari, dai “Cacciatori di Puglia” e  da un’unità cinofila per la ricerca di armi ed esplosivi, oltre ai consueti posti di blocco e di controllo lungo le principali arterie stradali. hanno passato al setaccio diversi casolari abbandonati al fine di rinvenire armi o materie esplodenti.  In particolare, i “Cacciatori”, specializzati  nell’individuare e bonificare nascondigli e rifugi utilizzati dalla criminalità per i traffici illeciti traffici di armi, droga e refurtiva, unitamente ai reparti territoriali,  hanno eseguito numerose ispezioni di casolari ed in  contrada Pozzelle delle Murge, all’interno di un casolare abbandonato hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, in buono stato di conservazione, n.60 cartucce cal. 12 ed 82 artifizi pirotecnici di varie forme appartenenti alla categoria “F4”, ovvero per i quali è vietata la compravendita senza apposita licenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, poiché considerati ad alto potenziale esplodente.

Al riguardo, i Carabinieri hanno avviato indagini per risalire ai possessori del suddetto materiale esplodente che poteva essere utilizzato per realizzare le c.d. “marmotte” o per qualche attentato dinamitardo. Nell’area, infatti, non si esclude possa trovare rifugio qualche latitante del territorio.

Sono stati poi segnalati alcuni giovani trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti. 15 i detenuti agli arresti domiciliari controllati. 22 le  contravvenzioni al C.d.S, elevate, ritirando un  documento di guida.

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<![CDATA[CONTROLLI DELLA POLIZIA FERROVIARIA DURANTA LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO DIVERSI GLI ARRESTI]]>

4.604 persone controllate, di cui  600 con precedenti di polizia, 3 persone arrestate, 6 indagate, 4 segnalate all’Autorità Amministrativa per possesso di stupefacenti, 15 grammi di hashish sequestrati: è questo il bilancio della Polizia Ferroviaria nel periodo di ferragosto.

I servizi istituzionali sono stati intensificati con l’impiego di 101  pattuglie nelle stazioni e 31 a bordo treno.  51 i convogli ferroviari scortati, in particolar modo della lunga percorrenza diurna/notturna della tratta Lecce-Bologna. 9 i servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori, 2 gli stranieri in posizione irregolare.

Nell’ambito della sopra indicata attività, nella stazione di Foggia, veniva arrestato un pregiudicato barese, che si era reso responsabile del  furto di una borsa (con denaro, documenti e monili in argento), sottratta ad una passeggera del Frecciarossa Milano-Bari. La borsa veniva recuperata dagli agenti e restituita, integra del contenuto, alla donna.

Nelle maglie dei controlli, inoltre, incappavano due romeni, uno che risultava destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal  GI.P. del Tribunale di Salerno perché indagato per furto aggravato di una borsa in danno di un’anziana signora di  Capaccio (SA), mentre l’altro, allontanato dal territorio nazionale nel 2014 in esecuzione di misura di sicurezza emessa dal Tribunale di Foggia, in quanto condannato per tentato omicidio, era rientrato illegalmente in Italia. Entrambi venivano tratti in arresto.

Nella Stazione ferroviaria di Bari Centrale veniva fermato dagli agenti un sessantenne italiano, che aveva molestato una turista koreana, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime e tentando di baciarla. Lo stesso veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per violenza sessuale.

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<![CDATA[CORATO BA EVADE DAI DOMICILIARI E AGGREDISCE I CARABINIERI PREGIUDICATO 23ENNE FINISCE IN CARCERE]]>

La notte di ferragosto è stata una notte movimentata per i Carabinieri della Compagnia di Trani. Nella tarda serata del giorno antecedente arrivava una segnalazione, presso la Centrale Operativa, dalla quale si apprendeva che un giovane Coratino sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio e la persona, dopo aver reciso il braccialetto elettronico, postogli all’atto della sottoposizione alla misura, era evaso. Mentre venivano diramate le ricerche,  tre militari della Stazione di Corato, che si erano recati al locale pronto soccorso per compiere altri accertamenti di polizia giudiziaria, lo ritrovavano casualmente all’interno della sala d’aspetto del nosocomio. Non  si conoscono i motivi per i quali il giovane si era recato in tale struttura, fatto sta che alla vista delle uniformi reagiva con un’inspiegabile attacco d’ira. Dapprima iniziava a lanciare oggetti, passando poi ad azioni ben più violente, con pugni e calci e tirando testate in danno dei militari. Numerose le minacce rivolte agli operanti: “ Voi siete Morti”, “Vi devo ammazzare”, “Vi farò sparire”. I tre Carabinieri, che tra l’altro non si aspettavano una reazione simile, temendo per l’incolumità delle altre persone presenti all’interno della struttura, non mettevano in atto ulteriori atti di forza per il bloccaggio dell’aggressore e lo stesso riusciva ad allontanarsi. Si intensificavano, quindi,  le ricerche anche da parte delle altre pattuglie della Compagnia Carabinieri di Trani. Solo dopo alcune ore il soggetto veniva ritrovato nei pressi dell’abitazione di alcuni parenti in Viale Tevere. Anche in tale circostanza, vista la pattuglia ed al fine di guadagnarsi la fuga, il giovane iniziava a colpire con testate e pugni i militari, venendo  favorito anche da alcuni  parenti che si erano frapposti tra lui e gli operanti. Numerose le minacce proferite, anche di morte verso i Carabinieri. Per riuscire a trarlo in arresto è stato necessario l’intervento di altri militari di rinforzo, sia per allontanare i parenti, sia per riuscire a caricare l’uomo a bordo dell’autoradio. Nella colluttazione rimanevano  feriti  2 militari. Anche il giovane, nel tirare testate si procurava a sua volta lesioni.

Il 23enne veniva così arrestato per evasione, resistenza, violenza e minaccia a P.U. e su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, tradotto presso la Casa Circondariale di Trani.

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<![CDATA[CAPITOLO STABILIMENTO BALNERARE ALLARGATO LA GUARDIA COSTIERA RESTITUISCE OLTRE 1 000 MQ DI SPIAGGIA]]>

Nell’ambito dei controlli sul demanio marittimo disposti dal Comando Generale del Corpo delle Capitaneria di porto con l’operazione MARE SICURO 2019, nelle prime ore di questa mattina, il personale della Guardia Costiera - Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari, ha eseguito un’operazione di contrasto all’occupazione abusiva di aree demaniali marittime.

È stato accertato, infatti, che lungo il litorale sud di Monopoli (BA), in località Capitolo/Losciale, una struttura balneare occupava abusivamente un grande tratto di spiaggia libera posizionando, senza alcun titolo concessorio, lettini e ombrelloni da spiaggia, sottraendo così l’arenile alla libera fruizione da parte della collettività.

Pertanto al termine delle operazioni di verifica, si è rilevata un’occupazione abusiva di oltre 1.000,00 metri quadrati di spiaggia libera mediante l’abusivo posizionamento di n.02 staccionate e quasi 200 attrezzature balneari tra ombrelloni, lettini e basi.

I militari operanti hanno, pertanto, disposto la rimozione ad horas di tutte le attrezzature balneari ivi posizionate restituendo al libero e gratuito uso la spiaggia ai cittadini. Tutte le attrezzature sono state sottoposte a sequestro e due persone sono state deferite alla locale Autorità Giudiziaria.

In poco tempo, nell’area prima occupata abusivamente dello stabilimento balneare, si sono riversati cittadini locali e turisti e, dove prima si pagava da questa mattina ci si rilassa e si gioca liberamente…

Le verifiche in ambito demaniale, su tutto il litorale pugliese, da parte della Guardia Costiera proseguiranno per tutta la stagione estiva, al fine di garantire la sicurezza dei bagnanti e contrastare i fenomeni di abusiva occupazione che, soprattutto nel periodo di massimo afflusso di turisti, sottraggono tratti di arenile libero al pubblico uso.

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<![CDATA[BARLETTA CONIUGI ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO PER DETENZIONE DI ARMI MUNIZIONI E STUPEFACENTI]]>

La sera del 14 agosto, nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio predisposti in occasione del periodo estivo, i poliziotti della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di Barletta hanno tratto in arresto i coniugi Cosimo Damiano DICANDIA e Stefania Cosima Damiana DALOISO, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione di arma clandestina e munizionamento comune da sparo.

Per i medesimi reati è stata denunciata in stato di libertà una terza persona.

Già da alcuni giorni gli investigatori si erano messi sulle tracce di Cosimo Damiano DICANDIA che, fingendo di vendere bibite, stazionava nei pressi del Castello Svevo di Barletta a bordo di un motocarro Ape 50 e spesso prendeva contatti con alcuni giovani assuntori di sostanze stupefacenti.

La sera del 14 agosto, a seguito di un articolato servizio di osservazione effettuato nelle zone solitamente frequentate dall’uomo, mediante l’impiego di agenti in borghese a bordo di auto e moto, i poliziotti hanno individuato gli arrestati che, a bordo di due potenti bici elettriche, transitavano lungo Corso Vittorio Emanuele, angolo Corso Garibaldi.

Notata la presenza degli agenti, al fine di sottrarsi al controllo di polizia, i due hanno cercato di darsi alla fuga percorrendo strade con direzioni diverse; l’uomo è stato immediatamente bloccato mentre la donna è riuscita a dileguarsi imboccando contromano la vicina via Ospedale dei Pellegrini. Poco dopo, mentre i poliziotti sottoponevano a controllo il fermato, la donna, a piedi, è ritornata sul posto fingendosi sorpresa per il controllo cui era sottoposto il marito. In quel frangente la signora evitava di rispondere a numerose chiamate ricevute sul proprio cellulare; insospettiti, con l’ausilio di Unità Cinofile della Questura di Bari, i poliziotti hanno deciso di recarsi presso l’abitazione dei coniugi e, all’interno dell’appartamento, hanno sorpreso una terza persona che rientrava in cucina percorrendo una botola che conduce ad un terrazzo sovrastante. Il cane antidroga ha immediatamente “segnalato” al conduttore la persona e, in particolare, la zona del terrazzo da cui proveniva. Proprio sul terrazzo, a seguito di perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato tre bilancini di precisione ed una scatola in plastica al cui interno erano custoditi 9 “cipolloni”, ognuno dei quali contenente 15 dosi di cocaina di altissima qualità.

Rinvenuta e sequestrata anche una pistola semiautomatica, marca “Walter PP” calibro 7.65 mm, con caricatore rifornito da sei cartucce dello stesso calibro. L’arma, con matricola abrasa, è stata affidata al personale del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Bari al fine di svolgere accertamenti per risalire alla sua provenienza e verificare se la stessa sia stata utilizzata in eventuali episodi criminosi.

I coniugi sono stati tratti in arresto e condotti presso il carcere di Trani mentre la terza persona è stata denunciata in stato di libertà.

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<![CDATA[IL SINDACO DECARO TRA GLI OPERATORI DELLE FORZE DELL ORDINE CONTROLLI SULLA SPIAGGIA DI PANE E POMODORO]]>

Questa mattina il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha voluto iniziare il suo giro nelle sale operative delle Forze dell'Ordine, da quella della Polizia Locale. A seguire, la centrale operativa del 118 e infine quella dei Vigili del Fuoco.

In queste sedi ha augurato, a tutti gli operatori in servizio, di passare un sereno 15 agosto; giornata particolare sulle strade e spiagge. Infatti, gli agenti della Polizia Locale, hanno rimosso alcune tende poste, contro l'ordinanza sindacale, sulla spiaggia di Pane e Pomodoro.

La SS16, come dimostrano le foto, non è particolarmente intasata.

I consigli delle Forze dell'Ordine è quello di prestare la massima attenzione e prudenza sulle strade e di non mettersi alla guida di veicoli se si decide di bere qualche drink alcolico.

La città vecchia e i musei sono stati presi d'assalto dai croceristi.

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<![CDATA[BARI CONDOTTA IDRICA DIFETTATA IN VIA COLAJANNI IN 5 GIORNI SCOPPIA 4 VOLTE]]>

La prima rottura della condotta idrica di Acquedotto Pugliese è avvenuta nella tarda serata di sabato; la seconda domenica; la terza lunedì e la quarta questa notte.

Queste scene da film sono accadute in via Colajanni, nei pressi dell'Istituto scolastico "Giulio Cesare" di viale Einaudi a Bari.

Sul posto sono nuovamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i tecnici di AQP che stanno cercando di ripristinare il guasto. Intanto i locali commerciali continuano a rimanere sospesi dalla loro attività per colpa di questo evento straordinario. I danni provocati dall'acqua in questi cinque giorni, sono ancora in fase di quantificazione.

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