Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[626 730 CARNEVALE DI PUTIGNANO UNO SPETTACOLO DIVERTENTE SUL TEMA DELL ECOSOSTENIBILITA ]]>

Torna anche quest’anno nella sua 626˚edizione, il Carnevale di Putignano, con un programma ricco di appuntamenti con concerti, spettacoli, laboratori per bambini, mostre e tante novità, tra cui il tema della sostenibilità. L’edizione del Carnevale 2020 ha infatti come tema “La terra vista dal Carnevale” per sensibilizzare all’eco sostenibilità. Sfileranno, sulla base del tema prima citato, sette opere degli artigiani della cartapesta.  A partire dal 31 gennaio si terranno dei focus sulla sostenibilità con “Four Fridays for Future”, durante i quali si svolgeranno conversazioni sul futuro possibile. Quattro incontri per riflettere sulla sostenibilità delle nostre azioni quotidiane, al fine di salvaguardare il nostro Pianeta. Le novità dell’edizione 2020 del Carnevale più famoso d’Italia non sono ancora finite. Per il primo anno, l’associazione per la lotta ai tumori al seno Susan G. Komen, condividerà insieme a tutta la cittadinanza la grande festa del Carnevale. “Dopo la Carovana della Prevenzione- dichiara Linda Catucci- torniamo a Putignano per condividere insieme alla Fondazione e all’intera cittadinanza la grande festa del Carnevale che, per la prima volta, ha deciso di sposare i nostri valori legati alla solidarietà e ai nostri progetti dedicati alla salute delle donne. E’ decisamente un grande traguardo raggiunto perché questo dimostra che l’unione fa la forza, questo significa fare rete e creare quella giusta sintonia capace di realizzare, insieme alla pubblica amministrazione, al mondo della sanità e al volontariato, nuovi progetti a sostegno femminile. Cogliamo l’occasione attraverso questa storica iniziativa di aprire ufficialmente le iscrizioni per la nuova edizione della “Race for the Cure” in programma a maggio a Bari. La grande macchina organizzativa è già partita e siamo certi che l’evento tanto atteso della Puglia anche quest’anno sarà un successo.”

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<![CDATA[BARI IL CASO DELLA PALAZZINA DEI TUMORI INDAGATO EX SINDACO DE LUCIA]]>

Per il caso della palazzina dei tumori in via Archimede 16, nel quartiere Japigia di Bari, la Procura di Bari ha chiuso le indagini. Il pm Baldo Pisani ipotizza il reato di morte come conseguenza di altro delitto a carico dell'ex sindaco di Bari 85enne, Francesco De Lucia. L’ex sindaco firmò, nel settembre 1982, l'ordinanza con la quale assegnava gli alloggi del condominio, senza i controlli sulla mancanza di abitabilità dello stabile in quanto situato vicino la discarica Caldarola. La Procura all’inizio, aveva chiesto l'archiviazione del procedimento dato che era ormai passato troppo tempo. Tuttavia qualche mese fa il gip ha disposto nuove indagini al momento concluse.

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<![CDATA[BARLETTA CONTROLLI A TAPPETO DELLA POLIZIA DI STATO SU TUTTO IL TERRITORIO]]>

A seguito di controlli della Polizia di Stato su tutto il territorio di Barletta, sono stati eseguiti numerosi arresti e denunce:

Giovanni Pistillo, classe 2000, già sottoposto alla misura cautelare  dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stato arrestato perché trovato in possesso di 4 cipolline di cocaina e della somma di 410 € in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. L’attività di perquisizione, estesa alla sua abitazione, ha consentito di rinvenire altre 4 cipolline di cocaina.

Donato Mennea, classe 2001, è stato arrestato dopo essere stato sorpreso, sempre nella zona del centro storico, in possesso di 22 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 30 grammi. Il giovane, nel tentativo di eludere il controllo di polizia, ha cercato di fuggire a bordo di una bici elettrica
ma è stato immediatamente bloccato dai poliziotti.

Inoltre, i poliziotti del locale Commissariato di P.S., unitamente ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia” e ad unità Cinofile della Questura di Bari, hanno denunciato in stato di libertà 5 persone: due diciottenni, in possesso di 8 grammi di marijuana e 685 euro in contanti, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; un 20enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, che durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e un telefono cellulare che non poteva detenere per via del suo status di arrestato domiciliare; un 17enne ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale: privo di patente di guida, circolava a bordo di un motoveicolo ha tentato di darsi alla fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento per le vie cittadine; un 32enne ritenuto responsabile di detenzione abusiva di armi. L’uomo, al fine di eludere un controllo a bordo di una bici elettrica, ha tentato di nascondersi tra le auto in sosta. I poliziotti lo hanno fermato e sottoposto a perquisizione personale trovandolo in possesso di 6 cartucce calibro 9 corto.

I poliziotti dell’Ufficio di Polizia Amministrativa del Commissariato di P.S. di Barletta, infine, hanno effettuato 12 controlli amministrativi a sale giochi, esercizi pubblici e circoli privati, elevando sanzioni amministrative per un importo totale di 21.500 euro; disposta la chiusura di
1 esercizio commerciale, 1 circolo privato e 1 una sala giochi.

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<![CDATA[TRANI UNA COPPIA DI ANZIANI TRUFFATI DA UN AVVOCATO ED UN ISPETTORE DEI CARABINIERI]]>

 Continuano le truffe nei confronti degli anziani. Questa volta però a truffare una coppia di ultraottantenni di Trani sono stati un avvocato del luogo ed un ispettore dell’Arma locale. A scoprire la vicenda sono stati gli stessi Carabinieri di Trani. I fatti risalgono al 2015, quando la coppia di anziani credendo di essere raggirata da una nipote, si rivolse ai due truffatori, i quali grazie alle loro figure autoritarie hanno conquistato la fiducia della coppia diventando i loro “tutori”. I due uomini avrebbero fatto credere ai due anziani di curarsi della compravendita di un loro immobile in provincia di Salerno. L’avvocato e l’Ispettore avevano inoltre lasciato credere che stessero indagando sugli ammanchi anomali di denaro verificati sul loro conto corrente. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari avvenute il 27 gennaio, sono state eseguite perquisizioni nelle abitazioni e negli studi degli arrestati, a seguito delle quali il Maresciallo è stato trovato in possesso di munizioni che non avrebbe dovuto detenere ed è stato arrestato in flagranza di reato per possesso di munizionamento da guerra.

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<![CDATA[ BARLETTA SGOMINATA BANDA DEDITA ALLE RAPINE AI TIR ARRESTI DEI CARABINIERI]]>

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, supportati dai reparti speciali “Cacciatori di Puglia”, Nucleo Cinofili e 6° Elinucleo CC di Bari, sono impegnati sin da questa mattina nell’esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni nei confronti di un gruppo criminale dedito alle rapine ai tir. Sono tutti ritenuti responsabili di rapina, ricettazione e porto illegale di armi. Le misure restrittive sono state concesse dal G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura, a seguito di una specifica attività d’indagine condotta dalla Compagnia Carabinieri di Barletta. L’indagine nasce da 2 rapine commesse ai danni di autoarticolati che trasportavano T.L.E.  avvenute lo scorso febbraio nel territorio del comune di Barletta. L’attività investigativa ha accertato l’esistenza di articolati contatti e forme di collaborazione tra la criminalità della provincia BAT e quella del Basso Foggiano infatti, un membro dell’organizzazione, destinatario di misura cautelare (pluripregiudicato residente a Ortanova), sfruttando la conoscenza di quel territorio e usufruendo di una rete di collaboratori esterni vicini alla locale criminalità organizzata offriva (nell’agro del basso foggiano) il supporto logistico per occultare i tir. Il gruppo criminale estremamente pericoloso ha utilizzato un rodato e violento modus operandi, caratterizzato dalla minuziosa preparazione delle rapine, mediante: sopralluoghi con preordinate “imboscate” finalizzate all’assalto dei mezzi, utilizzo di autovetture apripista e vedetta; selezionati furti di automobili di grossa cilindrata utilizzate per la fase operativa e successivamente date alle fiamme; modalità paramilitari dell’azioni con uso di armi da guerra.

 

I NOMI DEGLI ARRESTATI:

 Riccardo Quagliarella, 36enne, di Andria;

Giuseppe Quacquarelli , 34enne di Andria;

Angelo Polichetti, 53enne di Andria;

Sabino Troia, 44enne di Andria;

Giuseppe Alcino, 47enne di Andria;

Riccardo De Giovanni, 44enne di Andria;

Riccardo Cassano, 42enne di Andria;

Gerardo Di Palma, 31enne di Orta Nova  (FG).

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<![CDATA[BARI ARRESTATO CORRIERE DELLA DROGA ALL AEROPORTO AVEVA INGERITO 54 OVULI DI EROINA]]>

Arrestato nell’aeroporto di Bari un corriere della droga trovato in possesso di 54 ovuli di eroina che aveva ingerito poche ore prima. L’uomo di 35 anni, di origine nigeriana, residente in provincia di Trapani e sbarcato da un volo dalla Spagna. L’arresto è stato eseguito da militari della Guardia di Finanza con funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Eseguito un controllo con esito negativo l’uomo è stato sottoposto in ospedale a Tac addominale dalla quale è emersa la presenza nell’intestino di decine di ovuli. Dopo il ricovero, l’uomo ha espulso 54 ovuli ognuno dei quali contenente circa 11 grammi di eroina, per un peso di circa 600 grammi. 

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<![CDATA[27 GENNAIO 2020 PER NON DIMENTICARE LA SHOAH]]>

Settantacinque anni fa, il 27 gennaio del 1945 l'esercito sovietico liberò il campo di concentramento di Auschwitz, facendo conoscere al mondo intero l'orrore e la Shoah, ovvero lo sterminio del popolo ebraico. Si celebra oggi anche in Puglia, così come tutta Italia, il "Giorno della Memoria”, giornata internazionale dedicata alla memoria delle vittime dell’Olocausto. Numerose le iniziative per non dimenticare, organizzate in tutti i comuni pugliesi con il coinvolgimento di scuole, associazioni culturali, piazze, uffici pubblici e teatri. A Bari, il Comune ha promosso gli appuntamenti dell’ANPI che ricorderà la vita di due deportati antifascisti baresi: Filippo D’Agostino e Giuseppe Zannini, con l’apposizione di due corone sulle loro targhe, poste rispettivamente nella sala consiliare di Palazzo Città e sulla facciata della chiesa di Maria Santissima del Rosario in piazza Garibaldi e tanti altri eventi.

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<![CDATA[TORRE A MARE BA CADAVERE TROVATO IN MARE NON SI ESCLUDE IL SUICIDIO]]>

Recuperato cadavere in mare a Torre a Mare. Il corpo apparterrebbe ad una donna sulla cinquantina. A segnalare al 113 è stato un passante che ha notato il corpo in mezzo al mare nei pressi del porticciolo di Torre a Mare.  Sul posto sono giunti gli uomini della Guardia Costiera, la Polizia e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno recuperato il corpo dal mare. Non si esclude la pista del suicidio. Indagini in corso.

 

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<![CDATA[CARBONARA BA AMIANTO RITROVATO DURANTE UN INCENDIO DI UNA DISCARICA ABUSIVA ]]>

Un incendio si è divampato a Carbonara, in una discarica abusiva situata nei pressi del cimitero in via Venezia. Intenti a domare le fiamme, i Vigili del Fuoco intervenuti hanno notato la presenza di amianto. Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco è intervenuta la Polizia Locale che ha provveduto a chiudere la strada interessata.

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<![CDATA[PORTO DI BARI CAMIONISTA SORPRESO DALLA POLIZIA CON MECCANISMO CHE ELUDEVA L UTILIZZO DELL ADDITIVO ADBLUE]]>

I poliziotti del Distaccamento della Polizia Stradale di Ruvo di Puglia durante dei controlli al Porto di Bari, hanno notato un complesso veicolare di nazionalità bulgara all’interno del quale, nel vano porta fusibili, c’era una scatolina in plastica di colore nero ben occultata con due led a luce blu lampeggiante, riportante la scritta “New Adblue”, versione 3.0 BS; i successivi accertamenti hanno consentito di appurare che il dispositivo era installato al fine di eludere la normativa antinquinamento. Dal 2016, infatti, è obbligatorio che tutti i veicoli diesel siano dotati di serbatoio destinato all’additivo “Adblue”. Qualora l’additivo venga a mancare, la velocità del mezzo viene automaticamente ridotta sino poi ad impedire l’avvio del veicolo stesso. Il dispositivo fraudolento inviava un segnale alla centralina del mezzo, facendo risultare rifornito il serbatoio dell’Adblue, così da permettere di utilizzare il veicolo senza limitazioni. Oltre agli effetti nocivi per l’ambiente, i veicoli che rispettano la normativa Euro 6 fruiscono anche di agevolazioni fiscali a livello europeo e di riduzioni nel pagamento dei pedaggi autostradali: la condotta dei trasportatori scorretti rappresenta, quindi, anche un tentativo di frode alle casse erariali. Oltre a sanzionare il conducente, con sanzioni amministrative che possono arrivare ad importi superiori ai 1000 euro, la Polizia ha provveduto a fermare il mezzo fino a quando lo stesso non sia posto nuovamente in regola.

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