Biografia di Luca Turi pag.2
Un lavoro eccezionale. Così lo definirono i capi del "Giorno" di Milano che cominciarono ad intuire che quel "ragazzino" sarebbe diventato un mago del fotogiornalismo. La collaborazione con il quotidiano continuò. La voglia di restare a Milano e di dimostrare ai tanti fotografi locali che un giovane rampante del sud era in grado, senza peccare di presunzione, di lasciarli a bocca spalancata era davvero tanta; ma gli affetti familiari e l'amore per la sua terra lo indussero a tornare a Bari. Il suo maestro, Michele Ficarelli, non l'ha mai abbandonato. Infatti, una volta tornato a Bari riprese a lavorare sotto le sue dipendenze. Poi nel 1964, all'età di 21 anni, dopo la morte del maestro Ficarelli, Luca Turi mise su un'attività in proprio. Uno studio fotografico in via Cairoli, nel pieno centro di Bari. Una lavoro duro ma che oggi ha avuto la sua giusta ricompensa. Quante notti passate in camera oscura a stampare pellicole e fotografie! Quante notti in bianco trascorse sui luoghi dei delitti e dei tragici eventi che hanno caratterizzato la storia della Puglia e quanti giorni passati girando tra città e paesini a scattare diapositive. Sì diapositive, perché a quei tempi il telegiornale regionale della RAI si faceva con le fotografie. Per mostrare in televisione la località nella quale era successo qualcosa di rilevante per la cronaca si utilizzavano le immagini di Luca Turi, l'unica persona alla quale potevano chiedere questo genere di materiale poiché nessuno era in grado di fornirlo. Tanti gli eventi che Luca Turi ha seguito scattando decine e decine di fotografie. Ne riportiamo qualcuno che più è rimasto impresso nella sua mente. Negli anni 70 il matrimonio di Albano e Romina Power a Cellino San Marco, un paesino in provincia di Brindisi. Quella fu la prima prova del nove. Infatti, riprendere gli attimi del si tra Albano e Romina fu davvero un'impresa. Luca Turi dovette attendere ore e ore fuori la chiesa con il dubbio che il matrimonio potesse celebrarsi in forma del tutto ristretta correndo il rischio di non poter scattare alcuna fotografia. Ore di pazienza ma soprattutto di trepidazione. Aspettando dinanzi all'ingresso della chiesa riuscì a scattare i momenti più belli realizzando un ottimo reportage. Un'altra esperienza che Luca Turi difficilmente dimenticherà è la morte di Padre Pio.
Archiviato in: Biografia














