IN MANETTE INFERMIERE MOLFETTESE, CHIEDEVA SOLDI PER PRATICHE MEDICHE
Un sistema collaudato, che andava avanti con ogni probabilità dal 1988, è quanto emerso all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e portata a termine dai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura tranese in collaborazione con i colleghi di Molfetta. A finire in manette questa mattina l’infermiere 53enne Ignazio Brattoli, originario di Molfetta, che dovrà rispondere dell’accusa di concussione. L’uomo ha prestato servizio fino ad oggi presso l’ambulatorio del Servizio Assistenza Sanitario Nazionale di Molfetta che si occupa di assistenza sanitaria al personale marittimo e dell’aviazione civile. Secondo quanto accertato anche grazie alle intercettazioni ambientali e a riprese video, il 53enne avrebbe preteso somme di denaro in cambio di favori per quanto concerne tempi e modalità di visite mediche specialistiche alle quali per legge sono tenuti a sottoporsi i marittimi. Tra le sue mansioni in particolare vi era quella di supportare il cardiologo nelle visite specialistiche. Questo gli dava la possibilità di aggirarsi indisturbato negli ambulatori e di avere contatto diretto con i pazienti. Uno di loro, stanco delle continue richieste di denaro da parte dell’uomo, ha denunciato l’accaduto. Per ogni favore l’infermiere avrebbe chiesto 20 euro, contributo che nelle intercettazioni il 53enne definiva “un caffè per me”.
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