CAPITAN GILLET SALUTA BARI
Dieci anni con la maglia biancorossa, la cittadinanza onoraria, una moglie barese e tanti tifosi che negli anni lo hanno amato. Il capitano del Bari Calcio Jean-Francois Gillet - da qualche giorno ufficialmente passato al Bologna - saluta il club nel corso di una conferenza stampa. "Ho chiesto di fare questa conferenza perché non mi sembrava giusto lasciare solo due righe su internet”, dice Gillet.
“Qui la gente mi ha sempre rispettato e trattato benissimo ed era giusto salutare bene la gente di Bari”. Spiegate così le porte aperte ai tifosi ad un incontro che ha il doppio sapere: della tristezza per la maglia abbandonata dopo un decennio e del rammarico perché “non doveva andare così”. Per la prima volta l’ex capitano racconta del veleno ingoiato nel corso della stagione appena passata: "Quest'anno sono successe cose che non mi sono piaciute, ho sentito tante cose che mi hanno fatto male e in campo la domenica facevamo ridere. Io ho sempre rispettato e onorato la maglia e lo farò sempre ma mi è dispiaciuto dopo 10 anni non aver mai ricevuto difese, anche da parte della società, rispetto a chi mi gettava fango addosso”. L'arrabbiatura del belga, però, dura poco. Qualche minuto dopo sottolinea: "Tutto questo, comunque, non cambia nulla nei confronti della piazza e della gente. Porterò sempre Bari nel cuore e per me è stato un grande onore indossare la fascia di capitano per questa società". La risposta dei tifosi – nella sala stampa del San Nicola - è la stessa che negli anni – anche in quelli più bui – ha riempito lo stadio di affetto. “C’è solo un capitano”, gridano ad unisono. E tale rimarrà. Così come in passato è successo per Maiellaro, Protti, Loseto, Joao Paulo e quanti altri hanno fatto la storia del club biancorosso e che continuano ad essere parte di questa città.
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