ROBERTO DE ROSALIA VA IN PENSIONE
Dopo 42 anni di servizio nella Polizia di Stato, questa mattina l'Ispettore Capo Roberto De Rosalia è andato in pensione. Si tratta di uno degli investigatori con la carriera più lunga e ricca di aneddoti. De Rosalia è figlio del compianto Maresciallo Francesco Paolo. Arruolatosi all’età di 18 anni, dal 1970 al 1979 è stato in forza alle Volanti di Genova dove si è distinto per la lotta alla criminalità organizzata. Per questo motivo è stato insignito della medaglia d’argento ed ha passato un anno alla Camera dei Deputati. Dal 1980 ad oggi De Rosalia ha dato un grande contributo alla lotta alla criminalità barese, distinguendosi in numerose operazioni che hanno minato le fondamenta dei clan malavitosi del capoluogo pugliese. Quella che l'Ispettore Capo ricorda con particolare orgoglio è l’operazione “Mayer” che liberò concretamente il borgo antico di Bari dall’egemonia totale dei clan malavitosi. Dopo quell’operazione Barivecchia è tornata a vivere, riscoprendosi salotto buono della città. De Rosalia sente di aver contribuito ad un importante passo avanti della città, lottando e rischiando in prima persona. Oggi è il giorno della festa del suo pensionamento in Questura a Bari. “Negli anni la criminalità è diventata più aggressiva”, racconta facendo un bilancio di questi 42 anni di attività, “le soddisfazioni che mi ha dato questo lavoro però sono inestimabili”. Con lui hanno voluto festeggiare colleghi vecchi e nuovi e funzionari di Polizia che hanno imparato tanto dall’esperienza di De Rosalia. “Da oggi mi dedicherò solo alla famiglia”, dice convinto, ma l’allegria lascia spazio per un attimo ad una lacrima di nostalgia.
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