74^ FIERA DEL LEVANTE: I DISCORSI INAUGURALI DELLE AUTORITA’
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha scritto il discorso inaugurale con la collaborazione di 140 concittadini. Discorso che ha dedicato alla memoria di Angelo Vassallo, chiedendo per lui un minuto di silenzio. “Questa sovresposizione dei sindaci è antica, è chiaro, ma è oggi resa insopportabile dalla mancanza di altri veri riferimenti delle comunità locali soprattutto nel lavoro di mediazione presso le assemblee legislative e il governo”.” La responsabilità principale di questo fenomeno è dell’attuale legge elettorale che rimette alle segreterie dei partiti la scelta dei parlamentari: in questo modo il popolo non li sceglie, non li elegge e non li riconosce come propri rappresentanti”. “Ecco perché oggi, se fosse stato qui, avrei chiesto al Presidente del Consiglio di inserire tra i cinque punti per la prosecuzione della legislatura il cambio immediato della legge elettorale che impedisce agli italiani di scegliere i propri rappresentanti”. ” Gli avrei chiesto inoltre di aumentare immediatamente e per decreto legge, l’organico della Procura e degli Uffici Penali dei Distretti di Corte d’appello di Bari e di Lecce per equipararli a quelli delle altre città metropolitane del Sud Italia, come da tempo chiede il Procuratore Distrettuale Antimafia di Bari”. Poi con riferimento all’ordinanza di chiusura di parte del lungomare di Bari a seguito di un tentato omicidio ha dichiarato ”È nostro il Lungomare, è nostra la Fiera del Levante, è nostra la città, è nostra l’acqua, è nostra l’informazione, è nostra la scuola, è nostro il diritto al lavoro, all’infanzia, alla felicità. È nostro questo Paese, perché è dei bergamaschi e dei baresi, di chi la pensa come noi e di chi dissente, di chi investe in un’azienda e di chi spera che gli rinnovino il co.co.pro, di chi legge il Corano e di chi legge il Vangelo, di chi viaggia in roulotte e di chi in una roulotte fatiscente è costretto a vivere. Nostro è un aggettivo bellissimo, quando vuol dire “di tutti, di tutti noi”. Facciamo ancora in tempo ad impararlo, noi politici per primi. Ma dobbiamo sbrigarci.” Il presidente della Regione Nichi Vendola si è detto dispiaciuto per l’assenza dell’interlocutore più importante, il presidente Berlusconi poi ha a lungo parlato della situazione del Meridione. Il Sud troppo a lungo tacciato di parassitismo e culla delle mafie vive “Il Settentrione come l’altra parte di se ”. Vendola ha anche ricordato Vassallo, sindaco di Pollica ucciso a colpi di pistola il 5 settembre scorso: “è un uomo che ha incarnato un Sud pulito e con la schiena dritta”. “In Puglia in sintonia con gli altri organi dello Stato e con l’associazione “Libera” di Don Ciotti abbiamo aperto il sentiero per un cammino d'avanguardia nella costruzione di quell'Antimafia civica e sociale che è lo strumento indispensabile per la bonifica dei territori occupati dai clan”. “Abbiamo messo in piedi un sistema moderno di Protezione Civile e abbiamo sopperito con borse di studio e iniziative ai tagli della scuola pubblica”. ”Abbiamo detto no al nucleare ma sì alle energie alternative come l’eolico”. “Per noi l'investimento in formazione e cultura è la via maestra per combattere la crisi. E anche il turismo, come può certificare il ministro Brambilla, per il terzo anno consecutivo vede svettare la nostra regione, con una crescente destagionalizzazione”. “La recessione non è alle nostre spalle”. “Il Sud chiede modernità e libertà. Una classe dirigente all'altezza di un tempo così burrascoso ha il dovere di dedicarsi all'ascolto attento e sincero di questa domanda. Il Sud ha smesso di tacere”. Il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli ha invece ha incentrato il suo discorso sui successi ottenuti dal Governo nella battaglia contro le organizzazioni criminali “che attanagliano da decenni i territori meridionali in larga parte dominati, nelle loro economie, dall’azione di ceti economici ed anche politici che si uniscono per perseguire il malaffare. Da oncologo, dico: questo è il cancro che colpisce il Sud, che, ‘per essere vinto, deve essere vinto due volte’. Non basta schiacciare l’organizzazione criminale ma è necessario affermare una superiore dignità, un primato morale”. Obiettivo raggiungibile solo con “una politica trasparente, onesta, meno vittimista, attenta alle esigenze dei territori, che diffonda l’educazione alla cultura, all’istituzione aperta ai bisogni della comunità e alle esigenze dei cittadini, alla creatività, alla valorizzazione dell’enorme patrimonio rappresentato dai giovani”. Il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto ha presentato un piano in otto punti per il Sud da mettere in pratica in autunno. “Questo sarà costituito da programmi di investimento tutti dotati di copertura finanziaria certa, soggetto attuatore responsabile individuato, tempi di esecuzione prestabiliti e certi, procedure amministrative definite” o “Sono convinto – ha aggiunto - che i Presidenti delle Regioni del Sud siano pronti a una collaborazione attiva con il Governo centrale”. “Non è più il tempo delle polemiche sterili”.
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