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RACKET DELLE ESTORSIONI: IMPRENDITORI BARESI NELLA RETE DI DUE PREGIUDICATI VICINI AL CLAN "TELEGRAFO"

[ Pubblicato Giovedì, 12 Agosto 2010 ]

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I carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo hanno arrestato due pregiudicati con l’accusa di tentata estorsione. Si tratta del 26enne Giuseppe Amoruso e del 30enne Marsiglio Magrone, entrambi baresi. I soggetti, ritenuti vicini al clan “Telegrafo”, imponevano il pagamento del “pizzo” a imprenditori della zona. A finire nella rete del racket, tra gli altri, un imprenditore titolare di un’azienda impegnata nella realizzazione di opere di urbanizzazione nel capoluogo pugliese. L’uomo veniva minacciato con frasi del tipo ”se vuoi continuare a lavorare in pace devi farmi un regalo”, “se mi dai 5000 euro non verremo più e potrai continuare a lavorare senza problemi”, “se ci paghi puoi lavorare tranquillo”. In cambio di somme di denaro tra i 3mile e i 5mila euro veniva promessa “tranquillità” nello svolgimento della propria attività. L’imprenditore subiva pressioni e minacce dall’ottobre dell’anno scorso. Stanco delle continue vessazioni si è deciso a denunciare l’accaduto ai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri del San Paolo. I Provvedimenti odierni sono stati emessi dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari.

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