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VEGLIA FUNEBRE NELLA PARROCCHIA DI DON FRANCESCO CASSOL; A BARI ARRESTATO IL CACCIATORE CHE HA SPARATO

[ Pubblicato Martedì, 24 Agosto 2010 ]

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Si è svolta ieri sera nella parrocchia di Longarone, in provincia a Belluno, una veglia funebre per ricordare don Francesco Cassol, il parroco ucciso con una fucilata sulla Murgia barese. Qui tantissimi fedeli, molti giovani scout, uomini e donne di chiesa hanno ricordato don Francesco con il silenzio e la preghiera, proprio come lui avrebbe voluto. Don Francesco Cassol era infatti conosciuto come un prete “in cammino” sempre con lo zaino in spalla, pronto a guidare i fedeli in percorsi spirituali immersi nella natura, conosciuti come “raid goum”. Anni di esperienze di questo tipo lo avevano reso colonna portante della Diocesi di Belluno. Don Cassol era stato uno dei più stretti collaboratori del Vescovo di Belluno, direttore dell'ufficio pastorale diocesano. In questo ruolo aveva coordinato il Sinodo diocesano, convocato per rinnovare il rapporto tra la chiesa e la comunità bellunese. Cinque anni fa, terminato questo incarico don Francesco era stato nominato parroco di Longarone, una delle più importanti della Diocesi. Dopo l’autopsia la salma di don Francesco è stata riconsegnata alla famiglia che ne ha disposto i funerali per domani a Belluno. Nel frattempo ha confessato il cacciatore responsabile della morte del parrocco ed è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo. Il bracconiere Giovanni Ardino Converso è ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Altamura.

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