QUARTIERE FESCA: DEGRADO E SPORCIZIA REGNANO SOVRANI
Zona Fesca di Bari ore 11 di una tranquilla mattina d’agosto. Tanta gente in ferie decide di passare la giornata in spiaggia con la famiglia ma deve fare i conti con i pericoli in agguato. Lì dove la sicurezza dovrebbe essere garantita, soprattutto in estate, regna il degrado e la sporcizia. Sulla spiaggia di Fesca cumuli e cumuli di alghe marce impediscono l’ingresso in acqua da ogni parte. I genitori devono sollevare i bambini e procedere in punta di piedi dove è possibile farlo. Dappertutto tubi e pezzi di plastica fanno capolino ad altezza d’uomo e di bambino. L’igiene è solo un lontano miraggio, sempre se non si considerino igieniche le varie buste di immondizia lasciate dove capita da qualche incivile. I muretti divisori tra spiaggia e spiaggia sono quasi del tutto distrutti ed in alcuni punti risultano pericolosamente sospesi nel vuoto. Ma c’è un posto ancora più inquietante e lasciato al suo destino: il canalone di Fesca. Qui lo scarico fognario si è concentrato sulla riva, per colpa di tubature vecchie e rotte che lasciano filtrare tutto quello che in realtà dovrebbe essere scaricato a diversi metri dalla riva. L’acqua in questo punto è marrone e maleodorante: il luogo ideale per la proliferazione della temute zanzare e per lo sviluppo di dermatiti ed infezioni. Nel canalone cresce un’erba così alta da nascondere alla vista una persona di statura normale, figuriamoci topi e serpenti che qui potrebbero trovare un riparo sicuro.
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