BARI: SALVATORE STEFIO ASCOLTATO DALLA CORTE D'ASSISE. PER LA PROSSIMA UDIENZA RICHIESTA LA PRESENZA DI PRODI E D'ALEMA
Stamattina presso il tribunale di bari,Salvatore Stefio, l'italiano sequestrato in Iraq assieme ad altre 3 persone nel 2004, ha deposto dinanzi alla Corte d’Assise di Bari perché accusato di aver reclutato insieme a Giampiero Spinelli alcuni italiani in Iraq violando l'art.288 del Codice penale che vieta agli italiani di organizzare servizi di scorta e di vigilanza negli Stati in cui l'Italia ha in corso interventi militari, anche di peacekeeping. Per ogni uomo reclutato Stefio avrebbe dovuto ricevere 1000 dollari oltre ai 7000 mensili in quanto egli stesso operatore della sicurezza. Le persone arruolate e poi sequestrate furono il pugliese Umberto Cupertino, Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Fabrizio Quattrocchi. Quest'ultimo fu ucciso dai sequestratori mentre gli altri tre furono liberati dopo 56 giorni di prigionia. Sembra che, secondo gli avvocati, potrebbe cadere l’accusa che la Procura di Bari contesta ai due imputati. Gli avvocati difensori dei due assieme ad altre sette persone avrebbero richiesto la presenza in aula alla prossima udienza fissata per il 23 febbraio 2010 di Romano Prodi ex Presidente del Consiglio, Massimo D’Alema e Gianludovico De Martino, all’epoca dei fatti ambasciatore italiano in Iraq. Gli avvocati dovrebbero chiedere informazioni riguardo a degli stanziamenti in merito all’affidamento del lavoro di scorta a tutela degli italiani in Iraq a società internazionali.
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