TRA DUE GIORNI BARI AVRA' VIA BENEDETTO PETRONE
Mancano due giorni, a 32 anni dalla sua morte, all'inaugurazione della strada in memoria di quel giovane barese ucciso per i suoi ideali: Benedetto Petrone. Il tratto di strada sarà all'ingresso di Bari Vecchia, dove ancora i parenti del giovane operaio vivono. Quell'aggressione ad opera di una squadra neo-fascista uscita dalla sede del MSI di Almirante, alla quale Benedetto non riuscì a sfuggire a causa dei postumi di una poliomelite, stroncò bruscamente con una coltellata la vita di un ragazzo che credeva nei suoi ideali e che sperava si potessero migliorare le cose. Tutelare il ricordo di quel vile e tragico gesto compiuto da una squadra fascista ai danni del giovane operaio, con il carico di lutto che porta con sè, è un modo per consolidare l'identità storica della città che dall'inizio del '900 si è contraddistinta nella difesa della libertà, nelle lotte per il diritto al lavoro e per un esistenza migliore. Dopo che fu proprio la popolazione di Bari Vecchia a battersi per gli aumenti salariali e per politiche abitative in grado di venire incontro agli sfollati che da molti anni vivevano in baracche di periferia. Quelli stessi ideali che erano propri di Benedetto Petrone, ragazzo del bordo antico, che abbandonò gli studi per cerare lavoro e che lottava alla luce del sole per una maggiore giustizia sociale e per il miglioramento delle condizioni di vita di uno dei quartieri più poveri della città.
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