SCOMMESSE E GRATTA E VINCI. GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO. ROVINARSI PER TENTARE LA FORTUNA.
Famiglie rovinate dai gratta e vinci e dalle scommesse sportive. Due storie dolorose sono state raccontate all’associazione provinciale antiracket. La prima riguarda una donna, il cui marito ha speso tutto quello che aveva in gratta e vinci lasciandola, assieme ad i loro figli, senza soldi per pagare le bollette, per fare la spesa e per mangiare. Non è bastato chiedere in prestito soldi a parenti ed amici, l’uomo si è anche rivolto a “quelle persone che prestano soldi a tutti”. Perché purtroppo il gioco, anche quello legalizzato dallo Stato è troppo strettamente e troppo spesso collegato all’usura. L’altra storia invece vede come vittime una coppia di anziani ed il figlio 27enne che scommetteva continuamente su cavalli ed eventi sportivi. I genitori se ne sono accorti quando sono cominciati i problemi legali, dal momento che il protagonista della vicenda si era indebitato emettendo assegni scoperti. Si son trovati a dover vendere la casa in cui vivevano tutti e tre. Il matrimonio del 27enne, previsto per la primavera, probabilmente salterà. La domanda della donna è “Ma lo Stato ci tutela in qualche modo?”. Per questa famiglia la minaccia del gioco e delle scommesse resta in agguato.
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