BARI-ALBINOLEFFE 1-2: IL BARI DORME, L’ALBINOLEFFE LO PUNISCE
Quando una squadra, in casa, va sotto di due gol in nove minuti tra il 7’ e il 9’, si capisce subito che non è giornata. All’Albinoleffe basta un terrificante uno-due per stendere il Bari, che per l’ennesima volta dimostra di non avere ancora ben chiaro il concetto di giusto approccio alla partita. Conte sceglie a sorpresa di lanciare Ranocchia dal primo minuto al posto di Esposito (scelta che si rivelerà poco azzeccata) e De Pascalis, al rientro da un infortunio. Pronti via, dopo sette minuti i biancorossi sono già sotto. Sugli sviluppi di un corner, la difesa dorme e l’ex Gervasoni di testa batte Gillet. A quel punto ci si aspetterebbe una reazione, che però non arriva. Anzi, al 9’ Renzetti, tutto solo sul secondo palo, può controllare e violare per la seconda volta la porta dell’estremo difensore belga. Finalmente, il Bari si scuote e al 22’ trova il gol. L’1-2 porta la firma del solito Caputo, bravo a liberarsi dei difensori e a battere l’altro ex Narciso. Al 25’ è De Vezze a colpire l’incrocio dei pali con un bel tiro da fuori. Nella ripresa, vista la reazione del primo tempo, il pareggio sembrerebbe quasi scontato. Invece, la gara si appiattisce in maniera quasi clamorosa. L’Albinoleffe ovviamente non ha interesse a forzare, mentre i biancorossi sono lenti e scontati. Finisce 2-1 tra i rimpianti: con il Grosseto sconfitto a Vicenza, in caso di vittoria a quest’ora il Bari avrebbe guardato tutti dall’alto.
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