"COSI’ IMMAGINO IL FUTURO DELLA SANITA’ IN PUGLIA”
Professor Murri, le sue origini pugliesi qualche volta non le fanno pensare a quanto sia importante stimolare la ricerca sui problemi del sonno e l’ampliamento delle strutture sanitarie in Puglia?
Certo. Io vedo che qui a Pisa la presenza di studenti pugliesi desiderosi di laurearsi in medicina e approfondire la ricerca aumenta di anno in anno. Pensate che sono più di mille i giovani che dalla Puglia si trasferiscono in Toscana per laurearsi in medicina. Solo nel 2005 ne sono arrivati qui a Pisa nella facoltà di medicina più di 100.
Torna spesso in Puglia?
Si e soprattutto per questioni lavorative. Incontro spesso il rettore dell’università di Lecce per discutere su alcuni progetti legati proprio agli studi della medicina. In Puglia esistono soltanto due facoltà di medicina, ovvero nelle università di Bari e Foggia. Sarebbe davvero un grande obiettivo realizzare un’altra facoltà di medicina nell’università di Lecce, da sempre ponte tra la Puglia e il Mediterraneo. Un progetto davvero ambizioso che consentirebbe di migliorare il sistema della sanità pugliese.
E sugli studi del sonno, secondo lei, cosa si potrebbe fare in Puglia?
Uno dei miei progetti è anche quello di realizzare un centro del sonno, altamente qualificato come quello presente a Pisa, anche in Puglia e in particolare a Brindisi in collaborazione con l’Isbem (Istituto biomedico Euro Mediterraneo). Un’occasione decisiva per la Puglia che forse potrà dire basta all’esodo di centinaia di giovani costretti a studiare in altri centri d’Italia per cominciare a costruire un sistema sanitario davvero efficiente.
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